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Da qualche giorno mi frulla in mente la voglia di prendere la certificazione Zend, mi sono informato un po su come funziona, dove comprare, dove fare l’esame ma non sono riuscito a capire se serve seriamente oppure nessuno te la chiederà mai. Quello che ho capito è che se sei un dipendente di sicuro non ti serve ma se sei un libero professionista una referenza in più forse puo dartela. Il costo non è eccessivo, neanche per le tasche di uno studente squattrinato, solo 129$ da pagare on-line sul sito di Zend (questo è il link), naturalmente dopo essersi registrato. Inoltre è possibile acquistarte il manuale del corso (rigorosamente in inglese e disponibile sia in formato cartaceo che digitale, e dei test on-line) che io ho gia trovato altrove. Una volta acquistato il voucher e ottenuto uno ZendID per prenotare l’esame bisogna andare sul sito www.vue.com e qui scegliere il test center più vicino, il mio è dietro casa, puoi disdire l’esame 24 ore prima dalla data prescelta e sceglierne un’altra. Se non avete la carta di credito o non volete buttare i vostri dati on-line potete rivolgervi al test center più vicino e li potrete comprare, prenotare o disdire. Il test è in lingua inglese dura 85 minuti ed è composto da 70 domande, purtroppo, fatta eccezzione per il self-test sul sito di Zend in giro non si trovano le domande, anche se io anche qui qualcosa l’ho trovata, visto che ti fanno firmare un foglio dove dichiari di non dire in giro il genere di domande che ti fanno. Il risultato compare alla fine della prova, credo, ma un altro mistero è quello del peso di ogni domanda cioè puoi fare correttamente 60 su 70 domande e non passarlo come puoi farne 40 su 70 e passarlo. Le domande sono sia a risposta multipla che a risposta aperta e vertono sui più svariati argomenti che naturalmente il libro non tratta con dovizia di particolari. Da quello che ho letto ho capito che comunque sia è la pratica che fa la differenza cioè se riuscite a scriptare senza dare nemmeno un’occhiata al manuale lo passate di sicuro se invece gli date una sbirciatina ogni tanto allora mi sà che è arrivata l’ora di darci dentro sennò buttate al vento i soldi spesi, si perchè l’esame si puo fare una volta sola per ogni voucher ac

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E pensare che ci ho vissuto per 20 lunghi anni della mia vita e da dove sono scappato appena ho potuto. Ed Ora? Ed ora una delle parole che cerco piu spesso in un noto motore di ricerca è proprio questo, il nome del mio paese, un piccolo paese nel Brindisino chiamato LATIANO…

Finalmente qualche giorno fa sono riuscito ad installare Linux sul mio palmare. Avevo iniziato qualche tempo fà ma poi non ricordo perche ho abbandonato, ma l’altro giorno riprovandoci, in pochi minuti, ci sono riuscito. Installato il sistema ho scelto come windows manager GPE che risulta essere molto leggero e stabile, requisiti fondamentali visto che l’ho installato su un Ipaq 3630. Subito è sorto il problema di come farlo connettere ad Internet visto che non ha ne bluetoooth ne wireless. Documentandomi ho visto che era anche possibile farlo usando una connessione USB ma la mia basetta (cradle) era seriale, sembravo essere perseguitasto dai problemi ma eBay è venuto in mio aiuto e alla modica cifra di 3 euro + 12 di spedizione (ladri) me ne sono procurato uno. Dato che non esiste nessuna guida in italiano ho deciso di postare qui la procedura sia per me che per gli altri. Vabbè iniziamo:

Nota: Queste istruzioni sono state testate su una Ubuntu 7.04 e Familiar 0.8.3

Queste operazioni vanno eseguite sulla macchina principale (pc, laptop)

  • Far caricare automaticamente all’avvio (o caricare manualmente) il modulo usbnet eseguendo questi comandi come root (sudo -i):
  •           echo "usbnet" > /etc/modutils/usbnet
    
              update-modules 

  • Aggiungere queste righe al file /etc/network/interfaces

     mapping hotplug       
    script grep
    map usb0

    iface usb0 inet static
    address 192.168.2.200
    netmask 255.255.255.0
    broadcast 192.168.2.255
    pre-up /etc/network/ipaq

    Nota: attenzione agli indirizzi ip, se usate la stessa classe di indirizzi per la vostra connessione sentitevi liberi di cambiarli a vostro piacimento.

  • Creare lo script /etc/network/ipaq
     #!/bin/sh
    sleep 5
    exit 0

  • Assicurarsi che /etc/network/ipaq sia eseguibile altrimenti :
    sudo chmod a+x /etc/network/ipaq

  • Ora sul palmare settare /etc/network/interfaces

    iface usbf inet static
    address 192.168.2.202
    netmask 255.255.255.0
    network 192.168.2.0
    gateway 192.168.2.200

  • Inserire il palmare nella basetta (cradle) o collegare il cavo e avviare questo comando sul pc principale (pc, laptop), noterete che il palmare appena connesso si bloccherà, non preoccupatevi è normale e si sblocchera dopo l’esecuzione di questo comando:

    sudo ifup usb0

  • Ora aggingete questo sulla macchina principale al file /etc/hosts:

    192.168.2.202 ipaq
  • Provate a pingare il vostro palmare:

    ping ipaq
  • Se questo non dovesse funzionare (a me ha funzionato alla prima ma qualcuno non potrebbe essere cosi fortunato) provate a dare modprobe usb-eth sul Palmare oppure eseguire ifup usbf sempre sul palmare.
  • Ora utilizziamo Firestarter per abilitare il NAT (Internet Connection Sharing) per le connessioni locali (Local network) tramite “usb0”:

    1. Apri Firestarter.
    2. Clicca “Edit -> Preferences
    3. Clicca “Network Settings
    4. Sotto “Local network connected device“:

      1. Poi “Detected device(s):” seleziona “Unknown device (usb0)
      2. Spunta “Enable Internet connection sharing“.

    5. Clicca “Accept“.

  • Copia /etc/resolv.conf nel tuo palmare:

    sudo scp /etc/resolv.conf  ipaq:/etc

  • Prova a pingare http://www.google.it dal tuo iPAQ:

    ping google.it
    
       ---- Fine ----
  • my-team-uses-the-pomodoro

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