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intel-galileoE’ tanto che non scrivo sul blog ma ultimamente però sono riuscito ad organizzarmi e dare un po di spazio a quelle che sono le mie passioni. Qualche giorno fa ho ordinato da Mouser un po di schede tra cui una Intel Galileo, cosa è una Galileo? E’ vero che la lista dei modelli Arduino cresce “giornalmente” e che non riuscite a stargli dietro ma la Galileo è una delle migliori mai sfornate a mio parere. Con un processore Quark SoC X1000 – a 32-bit, x86 system-on-a-chip che gira a più di 400MHz con 512 kB di SRAM.

L’hanno presentata alla Maker Faire di Roma qualche mese fà dove ovviamente ero presente e dove puntualmente non ne ho vinto una, quindi l’ho comprata ;). Intel ha sviluppato questa board in collaborazione con Arduino, proprio per fornire un ambiente di sviluppo intuitivo e potente permettendo agli appassionati di sfruttare non solo la conoscenza acquisita in tutti questi anni, ma anche il popolare ambiente di sviluppo di Arduino, gli innumerevoli tutorial presenti sul web, le librerie e la possibilità di usare tutti, o quasi, gli shield sviluppati per Arduino.

Intel Galileo Front Side

Intel Galileo Front Side

Intel Galileo Back Side

Intel Galileo Back Side

L’altro aspetto positivo è che oltre ad Arduino, sulla Galileo, abbiamo a disposizione anche GNU/Linux a cui possiamo accedere dagli sketch, direttamente attraverso una seriale o la rete, usando quindi Python, SSH, Node.js, OpenCV e tutto quello che vi viene in mente.

A differenza dell’Arduino DUE sulla Galileo è presente un jumper per scegliere la tensione operativa della board, in modo da poter supportare, a scelta, entrambi gli standard a 3,3V o a 5V. Di seguito uno schema a blocchi:

IntelGalileoLogicSchematics

Intel in questa board mette tutta la potenza e l’efficienza delle sue CPU anche se il primo utilizzo e i passaggi da compiere non sono così semplici, per questo ho deciso di scrivere questa guida, che dite iniziamo?

Il primo passo è quello di scartare, aprire, osservare cosa c’è nella scatola e immaginare cosa potreste farci, ma per quello non penso vi serva una guida, mentre lo fate però iniziate a scaricare quello che vi serve. Sul sito di Intel trovate tutto il necessario, la prima cosa di cui abbiamo bisogno è l’IDE che sfortunatamente non è quello standard che usate di solito per i vostri esperimenti con Arduino , ma una versione specifica per la Galileo visto che l’architettura è differente e molte cose la separano dalle altre board. Tutto il software pesa meno di 100 MB ed è disponibile per GNU/Linux (32 o 64-bit), Mac OS X e Windows. Per installarlo dovete decomprimere il file appena scaricato e per:

  • GNU/Linux – dovreste eliminare modemmanager se lo avete installato e decomprimere il file nella vostra /home
  • MacOSX – copiare l’applicazione nella cartella dei programmi e rinominarla, senza spazi nel nome,  se volete farla coesistere con qualche altra versione di Arduino già installata sulla macchina
  • Windows – salvate tutto in C:\ o dove preferite, ma evitate percorsi lunghi e cartelle con spazi

Il passaggio successivo è quello di installare i driver, non ho provato quello per Windows, ma per gli altri sistemi sono semplici, sia Mac OS X che GNU/Linux.

ATTENZIONE!!! Prima di connettere qualsiasi cavo USB alla Galileo assicuratevi di averla connessa al suo alimentatore da 5V e non fatevi ingannare dalla forma non infilate alimentatori che eroghino tensioni diverse, 6-9-12 V, sennò rischiate di bruciare tutto.

  • GNU/Linux – dopo aver alimentato, aspettato e connesso il cavo USB aprite un terminale e digitate ls /dev/ttyACM dovrebbe apparirvi una porta, segnatevela vi servirà dopo.
  • Mac OS X – Connettete l’alimentatore aspettate che la scheda sia partita e poi inserite il cavo USB nella porta marcata come USB Client, la scheda dovrebbe essere riconosciuta, per sincerarvene guardate  nelle info di sistema sotto USB, troverete qualcosa tipo “Gadget Serial v2.x”, fatto!
  • Windows – come per le altre connettete dopo aver alimentato la scheda, connettete il cavo USB ma con grande sorpresa tenterà di installare i driver fallendo miseramente, quindi dovrete andare in Pannello di Controllo > Sistema > Gestione Hardware e sotto Altre Periferiche dovreste trovare “Gadget Serial v2.x”, cliccate con il tasto destro e poi Aggiorna Driver, nella schermata successiva cliccate su sfoglia fino alla cartella dove avete decompresso l’IDE, poi  hardware\arduino\x86\tools, e poi avanti, avanti e cosa vi chiede di solito quando installate un programa. Appuntatevi la porta COM che viene assegnata alla scheda.

info-galileo-mac

Ora che i driver sono installati, la prima cosa che proveremo a fare è aggiornare il firmware per mettere su il software più aggiornato possibile e verificare che tutto funzioni correttamente.

Riavviamo la bord quindi stacchiamo il cavo USB, poi l’alimentatore ed in fine la scheda SD, se ne avete messo dentro una a questo punto rimettiamo l’alimentatore e poi il cavo USB, apriamo l’IDE e poi come facciamo di solito per le altre board Arduino scegliamo la porta seriale a cui connetterci che ci eravamo appuntati prima in fase di installazione, e il tipo di scheda, ma qui la scelta è limitata visto che abbiamo solo poche opzioni.

arduino-galileo-board

Infine andiamo su Aiuto > Aggiorna Firmware, confermiamo e l’aggiornamento partirà. Mentre aspettate potete aprire i vostri cassettini e iniziare a tirare fuori breadboard, componenti e qualche filo.

intel-galileo-upgrade

Una volta finito apparirà un messaggio per dirci che l’aggiornamento è andato a buon fine.

intel-galileo-upgrade-finish

Ora possiamo finalmente partire con la parte piu divertente, testarla su strada con l’hello world delle schede il blink. Come per le altre board Arduino anche sulla Galileo il pin 13 è collegato ad un led quindi nell’IDE andate in File > Esempi > 01.Basics > Blink e apritelo poi fate l’Upload.

arduino-galileo-blink

Il led dovrebbe iniziare a lampeggiare ora potete attaccarci quello che vi pare, come se fosse una normale scheda arduino e se avete già qualche sketch pronto apritelo e caricatelo senza farvi grossi problemi. Sempre sul sito di Intel trovate qualche sketch specifico potete scaricarlo e usarlo.

intel-galileo-blink

Qui mi fermo visto che ancora non ho finito di provare tutto quello che volevo, ma il passaggio successivo sarà quello di arrivare al cuore della scheda e usare in maniera più ampia il sistema che sta sotto. Datemi qualche giorno, il tempo di saldarmi un adattatore seriale, e condividerò  i miei progressi. Se avete domande, suggerimenti o riscontrate qualche errore vi invito ad usare i commenti qui sotto o twitter per farmelo sapere.

Giasone

Ho appena comprato un Acer One per mia sorella e prima di lasciargli su il solito W… e domani farmi richiamare per sapere come fare a togliere quella centinaia di virus, mi sono chiesto perchè non convertirla al mondo linux. E’ da tempo che mi dice che vuole farlo ma non c’è mai stata l’occasione. Ora googlando un po le opzioni erano tante ma mi sono fermato su MeeGo, il team di sviluppo di MeeGo ha annunciato la disponibilità della prima release stable da qualche giorno. Si tratta dell’unione di Moblin, di Intel, con Maemo, di Nokia, due noti sistemi operativi mobili open source basati entrambi sul kernel Linux. Dalla fusione di questi due progetti nasce MeeGo, una piattaforma indirizzata ad un’ampia varietà di dispositivi mobili ed embedded, inclusi smartphone, MID, tablet, netbook, televisori e sistemi di infotainment per auto.  MeeGo v1.0 si può scaricare in due versioni, una con browser Chrome ed una con Chromium; la differenza è che, nel primo caso, si deve accettare la EULA Google.
Quel che adesso viene chiamato MeeGo Netbook User Experience è il sistema operativo nato dalla collaborazione di questi due grandi sistemi, che hanno unito i loro progetti in un’unica soluzione. La prima release definitiva riprende e migliora alcune delle caratteristiche e gran parte dell’interfaccia grafica di Moblin Linux. E’ un sistema operativo nato per macchine costantemente connesse alla rete, un po’ come sarà il prossimo Google Chrome OS.
La prossima release, v1.1, è prevista per ottobre con supporto agli schermi touchscreen utile sugli smartphone e i tablet. Da sottolineare il fatto che non è stato ancora ufficializzato il porting su sistemi basati su processori ARM.
Rilasciate anche le API pubbliche che includono le librerie Qt 4.6 (tutte le novità sono qui) che non ho ancora provato, ma che sicuramente vedrò nei prossimi giorni. Le applicazioni che girano su MeeGo sono sviluppate per mezzo del ben noto application development framework Qt, software ereditato da Nokia nel 2008 in seguito all’acquisizione di Trolltech. Qt è uno dei più maturi toolkit di sviluppo open source, ed è stato scelto sia per la sua già grande diffusione – Nokia parla di oltre 5000 utenti aziendali – sia per il supporto multipiattaforma, che consente agli sviluppatori di far girare lo stesso codice su più architetture e OS, inclusi Symbian e Win… Mobile.
Allora da dove iniziamo, l’interfaccia è veramente semplice e il sistema nel complesso è velocissimo, sono pero ancora poco convinto su questa interfaccia organizzata per tab disposte nella parte superiore dello schermo. Queste tab sono: Myzone, Zones, Applications, Status, People, Internet, Media, Devices, Bluetooth, Network, e Time e possono essere gestite nelle impostazioni inserendone altre due disabilitate di default.

MyZone

Myzone è la tab che rappresenta più o meno la home page di MeeGo. Mosta in maniera molto ordinata e graficamente gradevole gli appuntamenti, le cose da fare, i messaggi, gli ultimi aggiornamenti e le applicazioni lanciate. Nessuna delle altre piattaforme che ho visto sino ad ora hanno una cosa simile fatta così bene anche se poi alla fine non utilizzate tutte queste cose la schermata non e così bella come dovrebbe essere.

Zones

All’inizio sono rimasto un po confuso da questo nome e sinceramente ci ho messo un po per capire che diavolo fossero ste zone ma dopo ho capito che non è altro che una task bar, system tray o come la volete chiamare che mostra le applicazioni avviate. Se non ci sono applicazioni avviate allora si vedrà solo la descrizione dell’area altrimenti si vedranno delle anteprime come nella figura qui sotto.

Applications

Questa tab si spiega da sola, ma se proprio voletefare finta di non capire sappiate che qui trovate le applicazioni installate sulla machina. Ci sono 2 sezioni sotto questa tab una per le applicazioni preferite (Favorite) ed una per le vostre applicazioni (Your applications). Le applicazioni preferite sono quelle che voi avete spuntato nella parte delle vostre applicazioni cliccando sull’iconcina che trovate su ogni icona. Meego eredita questo comportamento da KDE Plasma Netbook e dal KDE Kickstart Menu. Solo che qui funziona meglio.

Status

Questa tab ti permette di configurare i vostri account per Twitter e Last.fm. Se usate Twitter potete postare e leggere gli aggiornamenti da questa schermata come nella tab MyZone. Per Last.fm invece potete vedere che musica stanno ascoltando i vostri contatti. Impostare gli account è semplicissimo non capisco perché la scelta di questi soli 2 social network. Probailmente questo è quello che avevano pronto ma c’e da spettarsi in una prossima release che il numero dei social network supportati aumenti.

People

In questa tab vengono mostrati tutti i vostri contatti per gli account di Google Talk, Jabber, MSN, Yahoo!, AIM, ICQ e altri sempre se li avete impostati. Empathy, questo il nome dell’IM utilizzato è un software molto stabile ed in continuo sviluppo, ricco di tool e plugin che scoprirete via via che lo utilizzate. Se avete avuto altre esperienze con qualche altra distro  desktop probabilmente ne conoscerete già le peculiarità.

Internet

Questa è la tab dedicata ad internet, come avrete dedotto dal nome, in poche parole qui trovate tutte le ultime pagine che avete visitato, i vostri preferiti o le pagine aperte nel nostro browser ordinate cronoligicamente e rappresentate da piccole anteprime che potete cliccare per riaprire. Trovate inoltre un campo per la ricerca in Google che aprira i risultati nel vostro browser.

Media

Non si riferisce a chiavine USB, dischi o smart media cards reader, ma semplicemente al multimedia. Utilizza Banshee come player, e che conoscerete se avete avuto a che fare con qualche altra distro, comunque molto simile ad Amarok per intenderci. Nulla da dire su Banshee se non che è scritto in Mono, che personalmente non amo, e che non posso farci girare i miei script per Amarok in python. per capire ome funziona vi basta cliccare un po qua e la ma se proprio volete iniziare immediatamente allora sappiate che funziona come tutti gli altri player cercate la fonte e cliccate su play, iniziera a suonare 😉

Devices

Qui trovate le informazioni di servizio del vostro netbook, che di solito siete abituati a vedere nella task-bar, sul livello della batteria, lo spazio libero ed utilizzato su disco, i controlli volume dell’audio, le cartelle del vostro sistema e tutte le periferiche di archiviazione che ci avete attaccato (chiavette USB, hard disk esterni o lettori MP3).

Bluetooth

L’Acer su cui ho provato MeeGo purtroppo non ha il Bluetooth, ma da quanto posso capire, spero di non sbagliarmi, direi che nella finestra di sinistra trovate le periferiche nei dintorni rilevate e nella finestra di destra trovate le impostazioni disponibili una volta selezionata la periferica che volete usare/accoppiare.

Network

In questa tab trovate tutte le connessioni attive e non o quelle impostate che potete attivare si puo passare velocemente in modalità off-line chiudendo tutte le connessioni attive. Ho provato solo la connessione via cavo e wuella wireless e funzionano decentemente, anche se riesce difficile se non impostare connessioni wireless con reti nascoste. Per il collegamento con Broadband ho solo impostato la connessione e sembra avere gia tutti i parametri per l’Italia.

Time

Quest’ultima tab racchiude tutto ciò che e legato alle date e gli orari quindi gli appuntamenti, i task e i fusi orari (non tutti abbiamo gli zii in australia). Come vedete dall’immagine l’organizzazione e semplice ed efficace senza troppi fronzoli grafici o bottoni da cliccare per vedere le ultime o le prossime cose. Per quanto riguarda gli appuntamenti potete usare il vostro calendario, ma e supportato anche Google Calendar quindi potete condividere facilmente il vostro calendario. per quanto riguarda i Task viene utilizzato qualcosa di veramente semplice e non c’è il supporto a servizi come Google Task o Remember the Milk.

Concludo con il dire che sicuramente merita di essere provato, quindi cosa aspettate? Se volete provare MeeGo sul vostro netbook, sappiate che sono supportati al momento tutti i modelli basati su Atom, ma in particolare:

  • Asus EeePC 901, 1000H, 1005HA, 1008HA, EeePC 1005PE, Eeetop ET1602
  • Dell mini10v, Inspiron Mini 1012
  • Acer Aspire One D250, AO532-21S, Revo GN40, Aspire 5740-6025
  • Lenovo S10
  • MSI U130, AE1900
  • HP mini 210-1044
  • Toshiba NB302

La iso è scaricabile da qui (800 Mb).

– Fine –
Postato con Kblogo

Sto per realizzare qualcosa con Arduino ed il Wiimote, quindi inizio a postare un po di documentazione che potrebbe servirmi e potrebbe servire anche a voi. Di seguito lo schema del connettore a 6 pin del vostro/mio Wiimote visto di fronte:



Wiimote connector

Wiimote connector

  • 1 (filo rosso) – +3V
  • 2 (filo giallo) – Clk
  • 3 (filo rosso) – controller connesso?
  • 4 (non connesso) – Non usato
  • 5 (filo verde) – Data
  • 6 (filo bianco) – GND

— Fine —
Postato con Kblogo

Questa sera ho avuto bisogno di uno script che mi aiutasse a ridimensionare dinamicamnte il testo contenuto in una pagina html, non volevo creare qualcosa di pesante e che rendesse la pagina troppo pesante, ma grazie ad AJAX ci sono riuscito. Vediamo ora come fare:

1. Creiamo uno script contenente le funzioni che agiscono sul DOM:

<script type="text/javascript">//<![CDATA[
//funzione che diminuisce la dimensione del testo
function piccolo(){
document.body.style.fontSize = "1em";
}
//funzione che riporta alle dimensione di default del testo
function normale (){
document.body.style.fontSize = "0.5em";
}
//funzione che ingrandisce la dimensione del testo
function grande(){
document.body.style.fontSize = "1.5em";
}//]]>
</script>

NOTA: Vi ricordo di settare la dimensione normale del testo uguale a quella che avete nel foglio di stile, i valori possono essere espressi in em, px, pt.

Fatto questo non vi resta che inserire nel body i link (vuoti) per poter chiamare le funzioni:

<a onclick="grande();" href="#" title="Ingrandisci il testo"> A+ </a>|
<a onclick=normale(); href="#" title="Testo normale"> A </a>|
<a onclick=piccolo(); href="#" title="Diminuisci il testo"> A- </a>

Questo é tutto, ora siete liberi di modificarlo come meglio credete magari inserendo delle immagini al posto del testo. Buon lavoro…

USB Flashlight – video powered by Metacafe

Originale non vi sembra? Se riesco a trovare un cavo usb che non uso me la faccio, magari con un paio di led al posto della lampadina 😉

Non lo fa inserire nelle pagine quindi vi tocca solo il link….

Ammirate l’ultimo gioiellino di casa Apple, ne voglio uno anche io, c’è qualcuno disposto a regalarmelo? Costa solo 1699€!!!

my-team-uses-the-pomodoro

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